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mister nicolino tobia assieme a Mister Nicolini, Allenatore e Preparatore 2.0

mister nicolino tobia assieme a Mister Bonetti, Allenatore 2.0

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Link to Preparazione 2.0

Compartimenti e Comportamenti

Situazioni Transitorie di Gioco (STG)

Incastri Dinamici di Gioco (IDG)

Preparazione Biologica

Evoluzione Meccanica

Preparazione Intra-Gara (PI-G)

Linea Specifica Modulare (LSM)

Diffidiamo del Coever Coaching

Diffidiamo del Padre Padrone

Diffidiamo della assenza della palestra

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

COMPARTIMENTI e COMPORTAMENTI della Preparazione 2.0

La Preparazione 2.0 si individua, e si rapporta, nella quadrupla singolarità e nella unitarietà dei seguenti separati interventi settoriali: 1) dei singoli Atleti calciatori; 2) della squadra di calcio; 3) della struttura societaria tutta. Non esiste nessuna Preparazione 2.0, ma nemmeno 1.0, basata sulla sola risoluzione verso gli Atleti calciatori: laddove ciò avvenga, si manifesta la sconfitta della Revisione Sistematica Calcistica 2.0 È scopo e compito dell’Allenatore 2.0 intervenire su ciascun compartimento (Atleti calciatori, squadra, società) adottando adeguati comportamenti di studio-azione quali: 1) ideazione; 2) strutturazione; 3) programmazione; 4) posa in atto; 5) controllo; 6) revisione. In ciascuna delle tre aree di intervento, è l’Allenatore 2.0 a stabilire i link, i permessi, le negazioni sul cosa fare, su come farlo e su cosa non fare e come fare per “non farlo”. Non c’è scritto in nessuna Bibbia calcistica, semmai qualcun Dio calcistico l’abbia dettata ad alcuno, che si comincia dalla Preparazione degli Atleti calciatori ovvero esclusivamente da questi, tralasciando ogni azione circa la squadra e la società che fanno parte integrante della Preparazione 2.0, tant’è vero che nella RSC 2.0 si comincia proprio dalla società, poi si passa alla squadra (formata da Atleti calciatori, Allenatore 2.0 e società) e per finire si agisce sulla specificità dinamica dei singoli Atleti calciatori. È il complesso plastico strutturale e strutturato del Gruppo, che deve prendere – così come prenderà – forma e divenire vivo nelle mani dell’Allenatore 2.0

Posted on: 22/06/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Da frase mnemonica ad IDEA vincente

L’ideazione è la fondamentale materia, intesa come forza necessaria; necessaria per formare un Compartimento. Tutto si idealizza, ovvero il pensiero va portato immediatamente verso una idea, che già rappresenta una materializzazione del concetto. L’Allenatore 2.0 idealizza una cosa; la Società idealizza una cosa; la squadra di calcio idealizza una cosa; il singolo Atleta calciatore, idealizza una cosa: ciascuna forza idealizza una cosa, ovvero la traspone da concetto ad idea. L’Allenatore 2.0 deve avere in mente una idea, cioè la materializzazione di un concetto che sia tecnico, che sia tattico, che sia comportamentale, che sia relazionale. Così l’Atleta calciatore, che attraverso la psicoterapia calcistica (Soccer Side by Side), come scritto ne La Revisione Sistemistica Calcistica per l’Allenatore 2.0 fatta dal proprio Allenatore ovvero da Esperti giustamente e specificatamente formati circa questi concetti e strutture, trasforma in idea il proprio pensiero di fare qualcosa. Il concetto “oggi desidero segnare” oppure “adesso non me lo faccio scappare” oppure “questa punizione gliela paro”, diventino idee, perché è vero – anzi verissimo – che le idee hanno una forza che i concetti mentali non hanno e non possono avere. Ecco che ideare, cioè dare forza a concetti mnemonici, equivale a porre il primo mattone nella Preparazione 2.0 nell’ambito del Compartimento proprio dell’Atleta calciatore. Ma anche il Comportamento posto in essere nel Compartimento deve essere ideato allo stesso modo: trasporre e forgiare una semplice frase in idea dotata di anima e forza. La mente è il mezzo, attraverso il quale la volontà idealizza un concetto non banale, ma vincente. Così deve essere ideata, e così sarà ogni cosa: vincente.

Posted on: 07/07/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Situazioni Transitorie di Gioco (STG)

Concretizzata, anche e soprattutto con l'aiuto della PNLSSS, la fase della idealizzazione del concetto primordiale si può procedere a quello che è il vero e primario scopo della Preparazione due.zero, ovvero l'adozione di Situazioni Transitorie di Gioco (STG). Le Situazioni Transitorie di Gioco (STG) sono, per l'Allenatore 2.0, ciò che erano gli schemi di gioco per l'Allenatore 1.0 ancorché migliorati, potenziati e severamente posti in essere. L'Allenatore 2.0, abbiamo già appreso, si differenzia dall'Allenatore 1.0 nella specificità di ogni comportamento ed azione, offrendo e chiedendo serietà in primo luogo. In secondo luogo plasma situazioni caratterizzanti in forze aggregative sul campo - nei vari reparti - con i vari reparti, che possiamo appunto chiamare STG. Forze di singoli Atleti Calciatori che aggregate in un Reparto si plasmano, ovvero acquisiscono un carattere. Un STG ha e deve sempre avere queste 3 caratteristiche: 1) deve avere una "testa", 2) deve avere una "coda" e 3) deve raggiungere il gol (inteso come risultato). Deve una STG avere una "testa" al fine di individuare immediatamente il carico di lavoro, la durata dello stesso, la tipologia sia del carico che della durata. Ciò consente all'Allenatore 2.0 di ottemperare alla ciclicità di una STG nel tempo e nello spazio, adducendo e confermando che si è obbligati - certamente obbligati - a riorganizzare ed a ripetere la STG proposta. La STG deve avere una "coda" al fine di stabilire per ogni esercizio e/o tipologia di esercizio la cadenza e la terminazione della stessa cadenza. Ciò permette all'Atleta Calciatore, conseguentemente ad una strategia complementare di PNLSSS, di ottimizzare i propri sforzi in previsione del gol. Una STG deve raggiungere il gol e terminare, sapendo che il gol è la fine della specifica STG e non il risultato. Difatti, l'Allenatore 2.0 deve scostarsi e rigettare al mittente ogni presunto stratagemma preparatorio basato su singole fasi di allenamento, vetuste e sbagliate, che compongono il bagaglio culturale (culturale?!) proprio degli Allenatori 1.0 Questi, sempre, dall'ultima categoria di gioco di una qulsiasi federzione ovvero anche nei tornei estivi amichevoli, fino alla prima categoria quale potrebbe essere la Serie A, si avvalgono di preparazioni scomposte quali, per esempio: riscaldamento, corsa, stretching, esercizi di forza, esercizi di potenza, tiri, partitella ad un tocco, ecc. ecc. tutte contemporaneamente nella quasi totalità, standardizzata, di una ora scarsa. Cosa assolutamente sbagliata, in quanto si sa per certo che la "forza" si "riscalda" con la "forza", la "resistenza" si "riscalda" con la "resistenza", la "potenza" si "riscalda" con la "potenza". L'Alllenatore 2.0 usa solo e sempre le STG al fine della preparazione, dove il modulo di una STG si caratterizza nalla identificazione della identità dell'allenamento voluto, dovuto, posto in essere e dove - in altre parole - non ci sia più quel guazzabuglio di decine di "cose" diverse, e controproducenti tra l'altro, da farsi. Una STG è un piano e come tale va redatto. Ma se l'Allenatore 1.0 si arrogava, pavoneggiandosi, il ruolo e compito di far fare ciò che credeva fosse e potesse essere la "migliore cosa" (corsa, salti, stretching, tiri volo, partitella ad un tocco) mentre in realtà ciò produceva e produce inconcludenze, a volte o spesso rivelando il da farsi direttamente in capo tra la sistemazione di assurdi circuiti formati da cinesini, l'Allenatore 2.0 deve necessariamente, perché aspetto fondamentale introdotto a priori negli incontri a monte con alcune sedute di PNLSSS, ideare, creare, gestire, valutare ogni STG assieme, sempre, ed alcuni giorni prima, con tutti gli Atleti Calciatori della squadra. Dal Capitano, passando per il responsabile della difesa, proseguendo con i portieri, ritornando agli attaccanti, ecc. ecc. e ciò per ogni comparto individuato e caratterizzante la dinamicità propria che abbiamo studiato ne la "Revisione Sistemistica Calcistica per l'Allenatore due.zero", l'Allenatore 2.0 collabora attivamente nella stesura delle proprie idee traslandole in STG. Assieme, le STG prenderanno forma ed atto: forma concreta e reale di ciò che rappresentano, atto in quanto è qualcosa di ufficile su cui si basa ogni aspetto della Preparazione due.zero A differenza di vetuste e sorpassate sedute di allenamento casareccie, più o meno improvvisate, dove l'Allenatore 1.0 si crede il deus ex machina della Squadra, dove Egli tutto conosce, dove Egli tutto sà, dove Egli ha le conoscenze e detta ordini, con la Preparazione 2.0 è la squadra che diventa la vera deus ex machina della preparazione, dove ogni Atleta Calciatore porta le proprie esperienze, che a differenza di quelle dell'Allenatore 1.0 che sono finite (cioè quelle sono, quelle ricevute e/o ricercate nelle proprie situazioni allenatorie), sono sempre diverse (nuovi Atleti Calciatori in squadra, o inserimento in rosa di Atleti Calciatori rimasti in panchina) in quanto derivanti da un dinamicismo atletico e scontristico sempre diverso. Con la Preparazione 2.0 finisce per sempre - laddove si è Allenatori 2.0 - la sbagliata operatività di Allenatori 1.0 deus ex machina che ammutoliscono e impongono la propria Bibbia sulla squadra, sapendo che dette STG non solo vengono realizzate con gli Atleti Calciatori, ma anche con i massaggiatori e con la Dirigenza societaria, ed a volte anche con gli Sponsor (si pensi alla possibilità di dotarsi di particolari tipi di calzature, delle quali parleremo più avanti). L'Allenatore 2.0 - quindi - ha una "linea di partenza" che è la redazione dei propri STG, specifici per la propria Squadra ed evidentemente non utilizzabili per altre, in quanto la peculiarità è la parte concreta e fondamentale della sostanza plasmante ogni STG. Se il primissimo punto, in una Preparazione 2.0, era quello della materializzazione in Idea di un concetto, la seconda fondamentale circostanza è quello della preparazione di proprie STG funzionali, funzionanti, collettivi, valutabili, corrette, poste in essere che si collegano tra di loro attraverso i c.d. Incastri Dinamici di Gioco (IDC).

Posted on: 27/07/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Incastri Dinamici di Gioco (IDG) nella Revisione Modulistica (RM)

Revisione Modulistica (RM)

Abbiamo appreso ne la "Revisione Sistemistica Calcistica per l'Allenatore 2.0" l'importanza della Revisione Modulistica (RM) che, ora, assume un ruolo importante e determinante nella Preparazione 2.0 laddove le Situazioni Transitorie di Gioco (STG) cominciano a definirsi e formarsi. Una RM si concretizza nella reimpostazione funzionale di specificità tattiche e tecniche nei singoli reparti, in considerazione della costruzione di Incastri Dinamici di Gioco (IDG). In altre parole sapevamo che le RM erano alla base del concetto di Sistema Calcistico di Squadra (SCS) ma non conoscevamo i meccanismi propri di queste sinergie. Ogni STG deve colloquiare con altre attraverso gli IDG, ovvero attraverso concetti logici che fungono da ponti tra due o più STG usati nella stessa seduta di Allenamento 2.0 ovvero in due o più sedute non necessariamente ricadenti nello stesso spazio temporale a disposizione (tempo reale dedicato all'Allenamento 2.0). Non vi sono dubbi che gli IDG rappresentano, come in effetti sono, i cardini sui quali esiste il concetto di continuità: l'Allenatore 1.0 solamente immaginava o peggio ancora sognava di porre in essere schemi che avessero un benché minimo indirizzo di continuità, cosa assolutamente fattibile per l'Allenatore 2.0 attraverso proprio gli Incastri Dinamici di Gioco (IDG). Essi possono essere fisici (riscaldamento, potenza, velocità, essenziali, stretching, ecc.), mentali (indicazioni dell'Allenatore 2.0, del Capitano, del gestore un calcio d'angolo, del tiratore una punizione, del PNLSSS Coach, ecc.), dinamici (spostamento dell'Atleta Calciatore in diversi reparti, inversioni di fasce, traslazione da una RM ad un'altra) ovvero essere la combinazione di almeno due di queste tipologie: fisico e mentale, fisico e dinamico, mentale e dinamico e per finire fisico, mentale e dinamico insieme. L'ultima situazione proposta risulta essere in assoluto la migliore risposta nella RM circa il passaggio da una determinata STG ad un'altra. Dalla teoria ai fatti: una Situazione Transitoria di Gioco (STG) in poche parole non comincia mai definita e delineata ma "sfuma", così come non termina mai né definita né delineata ma "sfuma" affinché accostando due o più STG gli IDG permettono una sovrapposizione temporanea di concetti ed atteggiamenti che trasportano la Preparazione 2.0 da "A" a "B" - ovvero dall'applicazione della STG "A" alla STG "B" - in maniera concomitante e strutturata. Detti Incastri Dinamici di Gioco (IDG) vanno definiti a monte, e si attuano nel cronoprogramma lineare e temporale previsto per ciascuna (e detta) Situazione Transitoria di Gioco. Si evince chiaramente che l'Allenatore 1.0 non possedeva IDG: dal riscaldamento della "resistenza" (corsa di fondo) passava allo streching, per poi passare ai tiri dalla distanza in corsa (ritorno alla gestione della potenza) in un mortaio di inincastrabili situazioni, o come da essi chiamati, "schemi". L'Allenatore 2.0 forte della consapevolezza che è la c.d. "sfumatura" in "ingresso" ed in "uscita" di una STG a fare la differenza, ne plasma sapientemente le STG stesse come detto fisicamente, mentalmente o dinamicamente (o in binomio o trinomio a seconda delle scelte). Perché e chi l'ha detto che "tutti" gli Atleti Calciatori debbono iniziare "contemporaneamente" una seduta di allenamento? Magari l'Allenatore 1.0 se riesce - tra l'altro - a farli scendere in campo contemporaneamente ed a farli incominciare e proseguire tutti assieme. Ma vedremo proprio come l'Allenatore 2.0 possiede la facoltà derivante dalla conoscenza, in questi trattati unici acquisiti, che l'Allenamento 2.0 basato su Situazioni Transitorie di Gioco (STG) preparate "bene" con ottimi Incastri Dinamici di Gioco (IDG), possone prevedere casi in cui si lavori sulla reale possibilità di allenarsi nella stessa seduta, in momenti diversi al fine di potenziare e migliorare determinati aspetti: si vuole "tirare" un gruppo stanco, si vuole far giocare una "difesa stanca" contro un attacco "fresco", e decine di ulteriori situazioni assolutamente impossibili da realizzarsi con una preparazione da Allenatore 1.0 Domanda: "Quante volte avete assistito - o fate fare o fatto - a sedute di allenamento nelle quali si entra in campo a scaglioni?" Risposta: mai, perché siete Allenatori 1.0, oppure giocatori 1.0 oppure spettatori 1.0 oppure Dirigenti 1.0 La composizione di STG realizzate tenendo a mente IDG determinanti, rappresenta il 50% di un Allenamento 2.0 dove l'Allenatore si stacca dal suo ruolo isolato di deus ex machina del calcio e diviene parte integrale e fondamentale del tutto.

Posted on: 29/07/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Preparazione biologica

Diviene critica e fondamentale l'adozione del termine e della pratica, che stanno alla base di una Preparazione 2.0 nei termini che ci accingiamo a verificare e studiare. Si tratta di comprendere cosa l'Allenatore 2.0 deve svolgere nella Preparazione 2.0 Ogni lettore di questo breve trattato (facente parte integrante della collana di sette libri di mister nicolino tobia circa il Sistema Calcistico di Squadra (SCS) moderno), certamente ha da sempre sentito parlare di "preparazione fisica", di "preparazione atletica", di "preparaione muscolare", ma anche in combinazione di questi termini: "ah, si parte con la preparazione fisica, poi passiamo a quella atletica" oppure "mercoledì iniziamo la preparazione atletico-muscolare", e via dicendo. Frasi sentite uscite dalla bocca di blasonati allenatori (direi 1.0) dalla Serie A fino all'ultima squadra dell'ultima categoria d'Italia; ma - e contestatemi quanto segue se potete, anzi ponete attenzione d'ora innanzi alle interviste radiotelevisive o di stampa - mai nessun allenatore 1.0 ha usato i soli ed unici termini esatti in una preparazione, e cioè: preparazione biologica. La biologia studia tutto quanto riguarda la vita (quindi un Atleta calciatore è vivo?), e gli organismi viventi, nonché la loro propria struttura muscolare, scheletrica, nervosa, etc. (quindi un Atleta calciatore avrà queste strutture?), studia le loro proprie funzioni vitali (corsa, risposta nell'affaticamento, impiego di forza, velocità, etc.; quindi un Atleta calciatore ha funzioni vitali?), ne studia la evoluzione e la crescita (quindi gli Atleti calciatori hanno una crescita muscolare? Hanno una evoluzione di tutta la struttura ossea, per esempio?). Da ciò si evince come basta usare - oltretutto correttamente - solo due termini che risultano necessari e sufficienti nella Preparazione 2.0 e cioè: "preparazione biologica", i quali termini racchiudono ed esprimono tutte le casistiche prima richiamate, e ben altre. Se l'Allenatore 2.0 riesce a comprendere che l'Atleta calciatore è una entità biologica, come qualsiasi essere umano, e comprende che esso ha diverse dinamiche da coordinare, ecco che comprende appieno la valenza doppia dei termini usati: ne acquisisce i dati e valori propri di ogni aspetto biologico da valorizzare (peso, è biologia; velocità, è biologia; recuperare il respiro, è biologia; etc.), restituisce output reali immediatamente utilizzabili dall'Atleta calciatore. Parlare di "preparazione fisica" o di "preparazione atletica" nella Preparazione 2.0 oltre che ad essere sbagliato, ma anche posta in atto, è potenzialmente dannosa nella misura che non si trasmettono specificità strutturali di base per i vari livelli di interesse biologico. Ecco che gli IDG appena studiati, si implementano correttamente nella preparazione di "schede di preparazione biologica", cioè dell'organismo vivente e non più di "allenamento muscolare" o di "preparazione atletica con i pesi". Determinante risulta essere la conoscenza scientifica di basilari concetti scientifici applicabili - ovvero necessari - nella Preparazione 2.0 come la conoscenza degli apparati umani più importanti, della chimica degli alimenti, della scomposizione degli zuccheri e quant'altro: l'Allenatore 2.0 che conosce poche ma significative perché impostabili cose, avrà a disposizione qualcosa di unico. Mai domandato a blasonati allenatori di Serie A o di Lega Pro - ad esempio - ma anche in Prima Categoria, se fanno misurare (o misurano, se ne sono capaci) il battico cardiaco prima dello sforzo, durante lo sforza, dopo la reidratazione. No? E perché no? Perché bisogna far "correre inutilmente" 20 ragazzi attorno al campo fischiando per incrementare la velocità, se non se ne misurano i dati? Perché verificare quale giocata comporta minor spesa di energia: meglio far fare uno scatto di 60 metri con palla al piede ad un solo Atleta calciatore, o è meglio "dividere" lo scatto tra due Atleti calciatori facendo compiere ad entrambi uno scatto di 30 metri ciascuno sempre palla al piede, scambiandosi il pallone? E perché non si fa? Perché l'Allenatore 1.0 è - e resta - vetusto, sopprimente ideali, relazioni, compiti e scopi in quanto non è minimamente preparato e non conosce nulla della Preparazione 2.0, basandosi sulla sola cosa che sa fare: imporre il suo pensiero deus ex machina. Perché laddove l'Alenatore 2.0 si forma, anche attraverso questi sette trattati specifici, egli saprà che per reidratarsi e rinfrescarsi rapidamente, quindi per abbassare anche la temperatura, "è meglio l'acqua fresca" che altri non meglio specificati integratori. La Preparazione 2.0 non si discosta da una certa e precisa preparazione biologica, fondamentale in ogni suo aspetto, gestita attraverso specifici IDG, che imposti un percorso, perché è vera questa affermazione: "tutto" il "mestiere" dell'Atleta calciatore "si basa" su una "preparazione biologica". Corre? Respira affannosamente? Potenzia i muscoli? Consuma 500 calorie ogni 20 minuti (questi dati l'Allenatore 2.0 li deve ben recuperare per ogni suo Atleta calciatore)? La Preparazione 2.0 è biolgica perché ogni tessuto, ogni organo ed apparato ha funzioni chimiche e fisiche, così il "colpo di testa" è da intendersi come una traslazione sul campo di funzioni chimiche e fisiche di tessuti, organi ed apparati; così uno "scatto" è da intendersi come una realizzazione sul campo di funzioni chimiche e fisiche di tessuti, organi ed apparati; allo stesso modo un "palleggio" o una "parata". Per questi motivi è chiaro che il "gesto tecnico" deriva da una sinergia tra funzioni fisiche e chimiche di tessuti, organi ed apparati che vanno "preparati" - come sappiamo - "bene" e non nel "migliore dei modi". Si informi da subito l'Allenatore 1.0 e lo faccia di "diritto" l'Allenatore 2.0, perché per procedere con la Preparazione 2.0 è necessaria una istruzione individuale che abbia queste 3 semplici caratteristiche: 1) minima; 2) corretta; 3) determinante. Questi 3 termini: "minima", "corretta" e "determinante" rappresentano il "nec plus ultra" della gestione biologica di una Preparazione 2.0.... sempre se a farla è un Allenatore 2.0!

Posted on: 30/07/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Evoluzione Meccanica nella Preparazione 2.0

Tutto quanto nel mondo del calcio giocato, risponde e corrisponde alla bio-meccanica. Circa la biologia abbiamo appreso i concetti base, che certamente sono da ampliare. Qui intendiamo analizzare la meccanica che va a modificare costantemente ed incessantemente il rapporto tra le varie energie a disposizione. L'energia meccanica sviluppata, o meglio sviluppabile ed ancor meglio servibile, è influenzata dal fabbisogno cinetico. E' compito del Preparatore 2.0 far sì che l'Atleta calciatore sviluppi una potenza, sistemica e prolungata, sufficiente quindi ad affrontare tutta la gara, che sia quanto più stbilizzata. Possiamo a buona ragione affermare che una potenza dai 100 ai 200 watt, corrisponda alla necessaria e sufficiente spesa energetica di un Atleta calciatore interessato dalla Preparazione 2.0 di fascia medio-alta, intendendo appartenente alla Serie A o alla Serie B. Ma il gap esteso da 100 a 200 watt, si riferisce ad una potenza sviluppata con una preparazione biologica molto aerobica, su una alimentazione con metabolismo ottimale e su un carico di lavoro che "lavori" sulla potenza almeno al 70% giornalmente. Avevamo già parlato del fatto che la "velocità" si "riscalda" con la "velocità", la "potenza" si "riscalda" con la "potenza", e via dicendo, cose assolutamente ignorate dall'Allenatore 1.0 e dal Preparatore 1.0 Ora, l'Allenatore 1.0 e il Preparatore 1.0 si trovano a fare i conti con l'evoluzione meccanica richiesta nella Preparazione 2.0 Cosa mai potranno fare coloro i quali negli allenamenti fanno: correre, fare gli scatti, saltellare, fanno fare stretching, poi una partitella, poi ancora a correre? Non potranno che aggravare le cose, incapaci di sviluppare la potenza, basilare forza necessaria e richiesta, per affrontare una preprazione meccanica 2.0 Lo scheletro, i muscoli, i tendini, i legamenti, sono alla base della meccanica e biomeccanica del corpo umano, permettendo abduzioni e adduzioni, pronazione e supinazione, circonduzione, elevazione e abbassamento, inversione e eversione. Il Preparatore 2.0 deve ben sapere e sempre tenere a mente che una circonduzione (ad esempio quella della spalla), può sviluppare anche 70 watt. Ma se egli non comincia a relazionarsi con concetti biomeccnici, ecco che si vanifica molto tutto il concetto di Evoluzione Meccanica. Si ha Evoluzione Meccanica dell'Atleta calciatore, quando questi aumenta in una statistica valida e confrontabile, la generazione e recupero di potenza espressa in watt ottimizzando i movimenti sopra richiamati. E' necessario che il Preparatore 2.0 - fosse anche un Medico fisiatra - si metta giornalmente a verificare gli aumenti numerico-funzionali degli apparati biologici sopra richiamati. Perché egli non deve misurare il grado di flssione dorsale del piede del suo attaccante? Perché egli non deve verificare l'angolo della extrarotazione della gamba sinistra del suo portiere? Perché è un Preparatore 1.0 e il mister della squadra è un Allenatore 1.0, così come il Presidente è un Presidente 1.0 Pensate che queste importanti tematiche siano sviluppate e analizzate da società quali Milan, Juventus o altre anche più blasonate o magari straniere? Magari a Coverciano misurano, e tengono menoria statistica, la circonduzione di Pirlo? Credetemi, no! Non lo fanno, perché queste innovazioni appartengono al Preparatore 2.0, possono appartenere a voi, ma non apparterranno mai a persone vetuste e soprattutto a coloro che pensano di sapere tutto e poi alla fine non sanno che il monitorare una abduzione, verificando lo sviluppo muscolare lì presente, equivale a garantire una corretta gestione della Evoluzione Meccanica nella Preparazione 2.0 Il Barcellona non prepara i propri Atleti calciatori in base all' incremento della biologia evolutiva meccanica basata sullo sviluppo dei watt. Nessuno lo fa al mondo. Perché? Perché tutto sarebbe troppo "risoluto" e "stretto": preparazione, amichevoli, Coppa Italia, campionato, partite in Nazionale, ecc. non permettono di traslare la squadra da una mera preparazione fisica, ad una evoluzione meccanica, sia perché non si sa gestire il tempo sia perché tutto si basa sulla corsettina in allenamento, sul mal di pancia dell'attaccante, sul comportamento avuto in campo o fuori e nessuno, del resto, conosce la reale potenzialità della trasposizione da allenmento fisico a sviluppo ed incremento del potenziale maccanico sviluppante watt. Tutto si basa sui watt, in campo. E' inutile correre dietro una palla a vuoto, facendo allenare alla corsa ed allo scatto, quando basta una alimentazione capace di aumentare naturalmente il potenziale meccanico evolutivo dell'Atleta calciatore. Gli esercizi classici, vetusti che noi rimandiamo indietro ai Preparatori 1.0, sono insufficienti ed inconcludenti; pertanto è assolutamente da evitare a cominciare dalla Serie D in poi, a livello di effettiva omologazione e standardizzazione dove, tuttavia, anche in una Terza Categoria è possibile procedere seriamente alla gestione (monitorata) della Evoluzione meccanica nella Preparazione 2.0

Posted on: 08/09/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Preparazione Intra-Gara (PI-G)

Disciplina intransigente, quale punto fermo per intraprendere una preparazione dinamica e fluida, che interessa non solo la preparazione iniziale ma il prosieguo in un qualsiasi campionato. È certo che il fondamentale scopo di una preparazione determinante sia la preparazione e la conseguente evoluzione meccanica da potersi, anzi doversi, porre in atto durante una partita. Nessuno vieta di fare preparazione durante una partita o intra-gara: quale miglior compenso e premio, per un Preparatore/Allenatore 2.0, l’avere a disposizione 90 minuti, cioè una ora e mezza effettiva e vera contro – a buona ragione – più o meno 40-50 minuti effettivi in una o due sedute di allenamento! L’Allenatore 1.0 si “lamenta” della gestione pessima del tempo dedicato all’allenamento? A parte il discorso che è lui steso causa del proprio male, giacché egli deve convincere e dominare ogni situazione. Ma resta un banale Allenatore e/o Preparatore 1.0 nel momento in cui – secondo il proprio vetusto parere – in allenamento ci si allena e in partita si fa la partita. Essere, oggi, Preparatore e Allenatore 2.0 significa il sapere, potere e dovere traslare in una partita ufficiale sia di III Categoria, sia del Campionato CSI, sia della Serie B, un allenamento vero e proprio. Serve il miglioramento ed il potenziamento della velocità? Si fanno viaggiare le fasce, si mette un uomo in meno a copertura della difesa. Serve migliorare e sviluppare il colpo di testa? Invece di far fare sedute di allenamento, buttando letteralmente 15 minuti per far colpire di testa 2-3 volte con un cross sterile e inadeguato un Atleta calciatore, si impone che gli attaccanti in partita ricevano soltanto palle alte. Si impone che i falli laterali alti, vengano riversati a lunga distanza (e forse qualche Allenatore 1.0 ci deve ancora spiegare perché non fa fare allenamenti specifici sulla rimessa laterale, anche a livello di Serie B e Serie A) in area di rigore. Avere 90 minuti a disposizione del Preparatore e/o Allenatore 2.0 equivale a poter gestire un carico di lavoro reale, pieno ed effettivo. Reale in quanto in allenamento il carico di lavoro viene categoricamente alleggerito per comportamenti vari, che comunque non dovrebbero accadere; l’Atleta calciatore scherza, parla, non si concentra, c’è cambio di schema, c’è la telefonata, c’è il messaggino. È pieno in quanto è presente ogni elemento caratterizzante la partita: agonismo, competizione, improvvisazione. È effettivo in quanto la partita è realmente giocata contro 11 avversari pronti a superarti ed a primeggiare. La preparazione intra-gara è un’arma importantissima nelle mani dell’Allenatore 1.0 che non si lasci intimorire dalle lamentele dei propri Atleti calciatori, dove può far sì che si vengano a creare le condizioni favorevoli richieste. È giusto che l’Allenatore 2.0 concordi con i propri Atleti calciatori questo suo intento, indicando quale tipo di reparto debba essere soggetto a quale tipo di allenamento intra-gara, ma è altrettanto – e forse di più – giusto applicare e porre in essere veri e propri piani di azione in determinate gare e/o frazioni di gara. È, però, inutile attivare preparazioni intra-gara aspettando un determinato punteggio o auspicando un abbassamento delle condizioni fisiche e tattiche dell’avversario: ciò lo faceva e purtroppo ancora fa l’Allenatore 1.0 L’intento in una PI-G è quella di preferire l’allenamento ovvero la preparazione, invece del gol in se stesso; è quello di gestire i 90 minuti, o meno, con un lavoro specifico che poi vada ad alleggerire una o più sedute infrasettimanali. Ma una PI-G ha effetto maggiore dove è parte integrante, amalgamata nella partita stessa, con finalità di incremento del carico e della disciplina tecnico e tattica voluta, considerando la gara quale ultima seduta dell’allenamento. In questo caso è giusto dire, ora, che l’Allenatore 2.0 sposta nel tempo e nella giornata della gara la “classica” partitella a “sfogo libero” che in genere si svolge negli ultimi 15 o 20 minuti dell’allenamento ovvero, peggio ancora, dopo l’allenamento stesso infrasettimanale dove gli Atleti calciatori “restano” una altra mezz’oretta sul campo. Ciò andrà rivisto e fermato, conoscendo ed essendo dotti che esistono esercizi specifici che simulano la partitella vera e propria e che quest’ultima diviene effettiva nell’applicazione della PI-G. La preparazione intra-gara, va creta a tavolino dall’Allenatore 2.0 e dai suoi collaboratori e va gestita in maniera ferma e forte nella partita ufficiale, anche laddove quel determinato allenamento ovvero preparazione è causa di accenni di danni o danni. È l’Allenatore 2.0, colui che assimila il pensiero di mister nicolino tobia qui descritto, a poter trovare agevole o meno tale impostazione, secondo l’unica e univoca regola: l’Allenatore deve saper fare e non gridare un Atleta calciatore che a sua volta ricorre un pallone.

Posted on: 23/09/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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Linea Specifica Modulare (LSM)

Un Preparatore 2.0 si differenzia da un preparatore (volutamente con la "p" minuscola) 1.0, anche e soprattutto, nella Linea Specifica Modulare (LMS) attesa e posta in essere. Una LSM è la risultante di concentrate strategie attivatorie lo status di allenamento così come generalmente inteso da tutti, dove ogni strategia - da una ad una serie - avvia, pone in essere e porta a termine carichi di lavoro diretti a conseguire il risultato desiderato, fermo sempre la indicazione (Linea) primaria e primitiva della Preparazione 2.0 Moduli, qualunque essi siano; bene impostati; specificamente sviluppati e/o posti in essere; che abbiano un punto di partenza ed uno di arrivo. La LSM di un Preparatore 2.0 deve coincidere necessariamente con quanto richiesto dall' Allenatore 2.0 non potendo che esistere una stessa linea direttiva, una stessa specifica modularità e di conseguenza una stessa efficiente "efficacia" nella gestione del gruppo. Può il Preparatore 2.0 ottemperare da solo alla LSM in una seduta? NO. Può l'Allenatore ottemperare la stessa ipotesi? NO. Entrambi hanno bisogno dell'altra parte affiché si dettino i punti di inizio e fine: se un Allenatore concede 30 minuti per una preparazione biologica volta alla LSM "potenza" questa deve concludersi dopo 30' pieni ed effettivi di gestione degli specifici moduli. Se un Preparatore richiede una adeguata organizzazione degli 11 Atleti calciatori per porre in essere una LSM rivolta alla "trasmutazione" in gara da un 4-4-2 verso un più performante 2-5-3, questa fase LSM deve riuscire a mantenere gli stessi Atleti calciatori che la porranno in essere. In altre parole, dunque, nella gestione di una LSM il Preparatore deve essere un 2.0 e deve lavorare insieme ad un Allenatore, che deve essere anch'esso 2.0 Non sono ammesse mescolanze tra un Allenatore o Preparatore 2.0 con un Preparatore o Allenatore 1.0 Ecco che la figura ottimale nella Preparazione 2.0 è colui che nasce Allenatore 2.0 e si specializza nella Preparazione 2.0, ovvero il contrario, dove non è escluso l'intervento realmente tecnico e più approfondito di un Preparatore 2.0 puro, cioè che abbia da sempre organizzato specifica preparazione biologica o almeno fisica. una LSM , fatta di schemi e moduli interdinamici, gestita da un Preparatore 2.0 secondo la giusta Evoluzione Meccanica (vedi sopra) e secondo gli IDG (vedi sopra) sono alla base della Preparazione 2.0. Secondariamente è giusto ricordare che una LSM nelle STG (vedi sopra) le migliori possibilità di riuscita. E' indubbia la forza di una LSM di una squadra 2.0 nei confronti una una formazione basata su meri llenamenti, sporadici, mal organizzati, vuoti e svuotati della unica cosa che un Allenatore (1.0) doveva sapere: la Linea direttrice, timoniera, deve essere tenuta stabile mentre sono i moduli o blocchi che vanno ad amalgamarsi NON (ripetiamo NON) nel modulo di gioco, giammai questo, ma NEGLI sviluppi evolutivi - ripetiamo "sviluppi evolutivi" - di singoli compartimenti (vedi sopra). A questo punto, il Preparatore 2.0 e/o l'Allenatore 2.0 ha compreso che è il compartimento, il luogo e l'azione stesso, in cui sviluppare una o più LSM attivatoria dello status di allenamento: è questo l'allenamento 2.0 dove si plasma il gruppo-squadra, il nocciolo duro del complesso organismo squadra, che è pronto a questo punto ad esprimersi in una gara ufficiale anche di ben alcune categorie superiori. A questo proposito, laddove si attivano LSM in maniera corretta, coordinata e continuativa, verificando la giusta imposizione sia della Preparazione 2.0 che dell'Allenamento 2.0, possiamo tranquillamente affermare che la squadra in questione avrà - come in effetti ha - una conformazione di elementi e valori specifici calcistici che la porteranno come in effetti la portano a duellare, senza timori e scompensi, con avversari di almeno 2 categorie superiori.

Posted on: 13/10/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Diffidiamo di queste 3 cose: la PRIMA, il "Coever Coaching"

Con la spiegazione della Linea Specifica Modulare (LSM), e specificatamente di quali siano i giusti interventi da porre in atto e soprattutto come si agganciano tra di loro, avete in mano tutto il necessario per cominciare a voltare pagina: lasciare una vetusta Preparazione 1.0 e cominciare (... almeno iniziare...) a intraprendere il ruolo di Preparatore 2.0 mettendo in campo RISPOSTE e non ulteriori DOMANDE, mettendo in atto VALORI e non semplici ARGOMENTI. Nessuno dice che quanto scritto sia assorbibile da chi, per anni ed anni, nella preparazione 1.0 inserisce 10 giri di campo - a vuoto - oppure chi fa fare una inutile partitella a fine allenamento - oramai con Atleti calciatori esausti (SEMMAI LO SONO, semmai hanno ottimizzato appieno il proprio tempo di allenamento) - eppure ciò è "zucchero per un bambino" e molti di voi stanno cominciando a capire l'importanza di una Preparazione 2.0 Ma è verissimo che esistono cose che, nel 2015, continuano ad essere accettate come la "Bibbia", che in realtà sono - invece - situazioni e comportamenti dannosi che fanno indietreggiare e perdere terreno. In primis parliamo del famigerato metodo "Coever Coaching", vero, reale ed assoluto OBSOLETO METODO adatto ad Allenatori 1.0 a Preparatori 1.0 ad calciatori (perché non saranno mai Atleti calciatori) 1.0 a squadre 1.0 ed a società 1.0 Tutto ciò che dovete fare per avere una squadra 1.0 è seguire ed applicare (che poi bisogna anche DIRE che gli attuali "coaching" STORPIANO il metodo originario) il metodo "Coever Coaching". Non volendo, in questo libro approfondire tutti gli aspetti 1.0 di detto metodo lasciando a voi la scelta di ascoltarmi in qualche conferenza, sul metodo "Coever Coaching" stesso, verifichiamo come il principio fondamentale dello stesso sia questo: la PRESTAZIONE della SQUADRA si BASA IN MANIERA ASSOLUTA sulla PRESTAZIONE e sulla CAPACITA' dei SINGOLI GIOCATORI. Il principio di coloro che applicano questo metodo, e il ricercare GIOCATORI FORTI che si DISTINGUONO dagli altri, mentre l'Allenatore 2.0 come abbiamo letto su queste pagine, valorizza l'ambiente, i valori, la pressa e le responsabilità ruolistiche. Questi concetti, ed altri, sono alla base del concetto di Sistema Calcistico di Squadra (SCS) moderno, altro che "Coever Coaching". Invece di progredire con reali esercizi di Pressa e pressione (Pp), stiamo a parlare - ancora - di centinaia di esercizi vetusti. Ma è il concetto della PRESTAZIONE della squadra che si basa in modo A-S-S-O-L-U-T-O sulle prestazioni e capacità dei singoli calciatori (1.0) a farci confermare che il "Coever Coaching" è un METODO SORPASSATO per questo motivo ben spiegato su queste pagine: laddove un reparto ha delle carenze, queste vengono coperte e maggiormente potenziate spostando il "peso" di reparti più performanti. Cosa succede in una squadra basata sul "Coever Coaching" dove un claciatore (1.0) si infortunia ed esce o in quella partita semplicemente non gioca o non scende in campo al 100%? La squadra non si basa più - come dice il metodo "Coever Coaching" - in MANIERA ASSOLUTA sulla SULLE PRESTAZIONI E CAPACITA' dei GINGOLI GIOCATORI. Seconda cosa altrettanto fondamentale: l'OLANDA ha inventato il "Calcio Totale"; l'ITALIA il "Catenaccio"; il BRASILE il "Clacio Ballato o Fuetebol bailado"; la FRANCIA il "Fraseggio Orizzontale"; la SPAGNA "il Possesso palla o Tiki Taca"; l'INGHILTERRA "il Gioco verticale" e ci fermiamo volutamente qui, sapendo che esistono "zone" calcistiche che NON hanno nulla a vedere con altre: la scuola dell'EST è diverso o no dalla scuola brasiliana? La scuola AFRICANA può mai applicare il "Coever Coaching"? La scuola brasiliana può mai applicare il "Catenaccio"? NO, perché è una "scuola", è un pensiero; è una realtà calcistica, unica ed univoca. Così in FRANCIA con il "Fraseggio Orizzontale" NON ESISTE PROPRIO l'applicazione del "Coever Coaching" che si basa su tutt'altre cose. In SPAGNA, la scuola iberica, NON prevede gli schemi del "Coever Coaching"! In INGHILTERRA si velocizza verticalmente, applicando Lavori e lavorazione (Ll) su Responsabilità Ruolistiche (RR) basandosi su Tattica di Spinta (PTS) proprie della RSC poer l'Allenatore 2.0 Ma voi seguite il calcio INGLESE, o cosa fate mentre guardate dette partite? Boh!? In ITALIA il metodo "Coever Coaching" è una sublime interpretazione e trasformazione personale e personalizzata, alleggerita e trasformata, scimmiottata e pilotata, di qualcosa di lontano nel tempo e non appartenente alla cultura ed all'ambiente della "scuola italiana". Avete compreso che esistono "scuole calcistiche" che si basano - anche - sull'AMBIENTE? In AFRICA vuoi fare il tiki Taka? Ecco che il metodo "Coever Coaching" in Italia non ha senso di essere applicato, se non per casusare confuzione tattica e insufficiente preparazione biologica. E chi insegna il metodo "Coever Coaching" in Italia, e soprattutto DA CHI sono stati formati, da quanto tempo? E ci fermiamo volutamente qui. Per ora. Andiamo avanti, signori Preparatori 2.0 e signori Allenatori 2.0; non ritorniamo al passato, andiamo avanti!

Posted on: 14/10/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Diffidiamo di queste 3 cose: la SECONDA, il "Padre Padrone"

Premessa: in queste settimane ho avuto il piacere e la fortuna (fortuna in quanto qualcosa ho potuto cambiare; scontrandomi letteralmente con "allenatori urlatori", con "preparatori di... Mennea memoria" e con qualche "bastian contrario" sempre presente nelle squadre e soprattutto negli spogliatoi) di verificare, anche e tra l'altro, proprio quanto in questa seconda "diffida" parliamo. Fine della premessa. In un Sistema Calcistico di Squadra (SCS), che è oggi l'avanguardia per fare quel salto necessario per non restare attaccati alla vecchia ideologia paleolitica di un calcio 1.0, non può - evidentemente per il termine "SISTEMA" e per il termine "DI SQUADRA" - esistere un Padre Padrone. Eppure, di questi Padre Padrone nel mondo del calcio ne esistono molti, anche troppi. Un SISTEMA basato sulla SQUADRA, dove anche un vetusto allenatore 1.0 capirebbe che trattasi di "insieme di valori", di entità, di "blocchi" all'interno della "società calcistica" in senso lato, non può essere governato dall'allenatore-proprietario- ma amche preparatore atletico-allo stesso tempo sponsor-ma anche presidente-e per finire dg. Di cotesti Padre Padroni, ne è pieno il mondo calcistico in special modo quello minore, fino ad arrivare a quello amatoriale seppur suffragato da un impianto di regole e dettami di una qualsiasi federazione, ancorché il CSI, o la UISP e via dicendo, dove alla figura dell'allenatore-proprietario-preparatore-presidente-dg-sponsor si aggiunge addirittura la "qualifica" di calciatore. Se sei allenatore non puoi essere il presidente; se sei il dg non puoi fare il preparatore atletico; se sei lo sponsor non puoi fare l'allenatore. Magari, nel vetusto mondo calcistico 1.0 queste figure si compensano a vicenda: "forza, la prossima la vinciamo!" dove a parlare può essere qualsiasi figura mensionata. Ma in un SCS 2.0 è assolutamente necessaria una distinzione, che nessuno dice essere necessariamente costosa, dispersiva o elaborata. Un Allenatore 2.0 probabilmente lo state diventando, così come un Preparatore 2.0; il presidente già non può ricoprire una o entrambe di queste due funzioni. Potrà essere lo sponsor, potrà essere il dg e potrà essere il giocatore. Ma il Padre Padrone laddove esista un Allenatore 2.0 ed un Preparatore 2.0 - meglio se in due distinte persone - non avrà più la caratteristica di rovinare la squadra ed i giocatori. Un consiglio? Dubitate e fuggite dal Padre Padrone nel mondo del calcio. Affidate la v/s personalità nelle mani di chi ha un programma da seguire, di chi settimanalmente occupa il proprio ruolo; valga per voi, Atleti Calciatori, il motto: "cercasi ed offresi serietà". L'Atleta Calciatore inserito in un ambiente dominato da un Padre Padrone calcistico, non riesce ad esprimere le proprie forze e le proprie caratteristiche per il seguente motivo: chi ti guarda, chi ti gestisce, chi ti allena, chi ti prepara ti vede con gli stessi suoi occhi, e non potrà mai "correggere" tue incertezze. In un SCS 2.0 se l'Allenatore 2.0 ti cambia durante la partita avrà il suo motivo, che poi spiegherà al Presidente, il quale ne parlerà con altri membri dello staff; se durante una preparazione atletica, il Preparatore 2.0 ti manda sotto la doccia, ne darà poi conto all'Allenatore e Sociatà. Ma un Padre Padrone, direi "urlatore", laddove ti manda in panchina, a chi potrà mai dare e chiedere delucidazioni? Chi (se non il DG, naturalmente 2.0 e lo vedremo prossimamente in un prossimo libro) può chiedere spiegazioni da portare in presidenza, laddove un padre Padrone imposta moduli errati e dannosi per l'Atleta Calciatore? Ma esiste il momento, nella vita personale di chiunque, così come nella vita del Padre Padrone del/nel mondo del calcio 1.0 di farsi un esame di coscienza e stabilire 5 punti di "partenza": 1) riconoscere l'impossibilità a gestire 5-6 ruoli differenti (sopra descritti, ma possiamo aggiungere anche il ruolo di: osservatore calcistico, di magazziniere, di addetto all'albitro, ecc. ecc.), di elevata specificità; 2) fare un passo indietro trattenendo per se la funzione meno controproducente per la squadra, credendo - ovvero essendo certo - che sia la scelta giusta; 3) chiedere consiglio ed aiuto a chi può aiutarti a gestire il passaggio da un sistema di gioco 1.0 ad un SCS 2.0, evitando di coinvolgere altri Padre Padroni sapientemente o meno camuffati da qualificati interpreti del SCS 2.0; 4) investire tempo e risorse (giacché né più né meno si investono) nel SCS 2.0; 5) farsi vivamente predisporre un piano ex novo, al fine di cambiare di 180 gradi il proprio sistema. Ma queste sono le primissime cose da fare, e sempre che se ne acorga da solo, il Padre Padrone; tuttavia è importante che si formi una coscienza di squadra, che partendo da un singolo Atleta Calciatore e coinvolgendo altri Atleti Calciatori stessi, porti avanti una richiesta di rinnovamento ed distaccamento dal calcio vetusto dei Padri Padroni. Qualsiasi squadra basata su Padri Padroni, come sopra desctitti, può sembrare - ripeto può sembrare - che sia una squadra "fatta bene", cioè costruita e gestita "bene"; ma alla fine, anche magari dopo alcune soddisfazioni, è e rimane sempre una squadra "gestita" - pardon... "comandata" - nel "migliore dei modi" da un Padre Padrone.

Posted on: 03/11/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati

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mister nicolino tobia - Preparazione due. zero

Diffidiamo di queste 3 cose: la TERZA, mancanza di una palestra o meglio di una preparazione in palestra"

Abbiamo già accennato, durante queste letture, di una preparazione mirata e specifica rivolta al potenziamento dell'organismo dell'Atleta calciatore che, per esser completa, deve prevedere necessariamente una parte della preparazione in palestra. Molte squadre di alto livello, ma non necessariamente 2.0, hanno a disposizione strutture con attrezzature e macchinari che usano, e che tuttavia - al 90% dei casi - non producono effetti desiderati. Milan Lab? Si vede dove è il Milan! Juventus? Sì ce l'ha, e ben si vede dove è posizionata. Ancorché è una parte fondamentale, deve essere ben utilizzata non solo dai profesionisti, ma anche e soprattutto dai club di fascia media, bassa ovvero ancora più inferiore. La percentuale ottimale di utilizzo della palestra prevede, in media, una seduta di 1 ora a settimana, quale mantenimento mentre nella fase preparativa si consigliano 3 sedute di 30 minuti ciascuna a settimana. Si opta per un allenamento in palestra prima della eventuale seduta di allenamento in campo, ovvero in un giorno libero da quest'ultimo. Nel caso sia concominate con la seduta di allenamento, i 60 minuti o i 30 sono da conteggiarsi a parte, da sommarsi quindi. Non crediate che il non avere a disposizione una palestra o ilnon poter logisticamente utilizzare una palestra, esuli e dispensi da tale preparazione. Esistono, c/o negozi specializzati quali la Declaton, piccole attrezzature dal costo irrisorio sufficienti e necessarie al fine di una corretta gestione preparativa significativa, che verte sui 3 principali focus: 1) potenziamento e protezione delle ginochia; 2) potenziamento della forza muscolare settoriale; 3) velocità di esecuzione dalla quale deriva la c.d. forza esplosiva. Per gestire quanto nei punti 1), 2) e 3) abbisogniamo di pochi attrezzi dal costo complessivo di poche centinaia di euro, capaci di dare mettere a lavoro tutta la squadra suddivisa per gruppi. L'esercizio fisico "scimmiottato" o basato sulla "corsa", che si vede nelle sedute di allenamento/preparazione 1.0 è assolutamente controproducente, in quanto potenzia "l'errore": laddove esiste una incapacità del padre Padrone all'uopo "vestito" da preparatore atletico, tale preparazione potenzia e rafforza una situazione di errore strutturale, dinamica ed organica dei singoli giocatori. Infatti, mentre nelle sedute in palestra, ovvero in campo o negli spogliatoi con le dovute attrezzature (e chi desidera avere un piano di preparazione in palestra con tutt ele informazioni necessarie, i miei contatti sono disponibili in Home Page), il preparatore 2.0 utilizza S-C-H-E-D-E personalizzate e personali con gli esercizi, i carichi di peso (o forza), le ripetizioni, i riposi e quant'altro. Come pretendete che l'Atleta calciatore "A" debba "correre" per 10 giri di campo come l'Atleta calciatore "B"? Hanno stessa biologia? Stessa massa corporea? Stessa quantità di muscolo bianco? Lo dice il padre Padrone allenatore/sponsor/accompagnatore/ convocatore? Ecco che la palestra, ovvero gli esercii di palestra come sopra richiamati, riescono a dare all'Atleta "A" ciò di cui ha bisogno (per esempio: 5 minuti di utilizzo di una fascia elastica media, a potenziare la rotazione del ginocchio interno dx), ed all'Atleta calciatore "B" ciò di cui ha necessità al fine di ALLINEARE i singoli apparati (vedi sopra) biologici impegnati (esempio: per 10 minuti farà salto con la corda che serve, se non lo sapete, a potenziare i muscoli delle gambe al fine della elevazione; avete difensori "medio-bassi" di stesura EBBENE SAPPIATE, perché NON LO SAPETE, che il salto con la corda - se programmato bene - aumenta dell'70%/80% la propria elevazione, DEL DOPPIO; se saltava 12 cm salterà 20 cm). Eppure, siccome al sottoscritto piace visitare nelle serate infrasettimanali i vari luoghi di allenamento in Provinciua di Brescia, ecco che in qualsiasi categoria VEDE ANCORA i Padri Padroni, questa volta travestiti, da "pastori" fare correre il proprio greggio avanti ed indietro, poi indietro ed avanti e via dicendo, senza nessun senso logico. Al punto 1) si parla delle ginocchia. Esse sono il blocco principale e primario della struttura fisica e biologica dell'Atleta calciatore. Vanno potenziate ma vanno effettuati esercizi particolari (con qualche attrezzo dal costo di 40-50 Euro complessivi) al fine di aiutare le fasce muscolari laterali, per preservarlo: hai le ginocchia malandate? Uno sforzo inutile o sbagliato (ho visto Padri Padroni alias domatori di leoni del circo, far fare salti su gradoni alti 40 centimetri, roba da denuncia), in allenamento o partita provocherà una rottura più facilmente. Ma se 20 minuti, con esercizi specifici e funzionali, non vi interessano, beh allora usate questi 20 minuti con la sigaretta in bocca e con il wi-fii attivato, e poi ci vediamo in campo la domenica. Al punto 2) si parla di potenziare i muscoli di ogni blocco organico (sopra dettagliatamente descritti): parte superiore, collo - dico COLLO - con giocatori 1.0 che colpiscono la palla di testa e quasi finiscono per terra - , tronco e bacino, cosce e via dicendo. 20 minuti ben assegnati a specifici esercizi, con attrezzature "portatili", equivalgono a 40-60 minuti in palestra (e questa proporzione vale per qualsiasi tipo o tipologia di esercizio) in quanto: a) non ci nono momenti di inattività; b) ciascuno ha la sua scheda specifica; c) esiste un gol da raggiungere; d) i risultati sono Valore Dinamico Calcistico (VDC) (vedi). Al punto 3) si parla di VELOCITA' DI ESECUZIONE dalla quale deriva la c.d. FORZA ESPLOSIVA. Abbiamo già ben parlato della dinamica globale da porre in essere, ma gli esercizi in palestra riescono ad incrementare e/o mantenere tale capacità che permette di sbaragliare la ressistenza. La prima utilità di una FORZA ESPLOSIVA si noterà nell'aumento della forza massimale: 2-3 esercizi con specific attrezzi (sempre complessivamente dal costo di qualche centinaia di euro), permettera di impattare il pallon di testa con una forza massimale aumentata di un 20-30%. Così come la PALESTRA aiuta ad aumentare la forza esplosiva "resistente", cioè da opporsi alla fatica e sforzo, semplicemente agendo (anche, assieme ad altri esercizi) con CAVIGLIERE (Attenzione: IL CUI PESO VA STABILITO SECONDO SPECIFICHE TABELLE, che noi abbiamo tra l'altro; Attenzione: carissimi Padre Padroni a non fare "cazzate" GIACCHE' sapete a mala pena far correre in maniera corretta, anzi fate l'opposto) indossate durante un "particolare" TIPO e/o TIPOLOGIA di esercizi con "E" senza palla. Il risultato 2.0 a ciò è: aumento del 25-50% della forza resistente. Ma la forza veloce, detta anche forza rapida, con dovuti attrezzi ed esercizi, potrà aumentare di diverse decine di punti percentuali. Tutto ciò è dovuto, è necessario, è da PREDISPORRE e da GOVERNARE, è da porre in atto dal Preparatore 2.0 e dall'Allenatore 2.0 al posto delle CHIACCHIERE e ulteriori DOMANDE che loro pongono giornalmente in essere: perché si perde? Perchè non segniamo? Perché la difesa non scatta? Perché il centrale se prende un pallone di testa, quasi cade per terra? Perché sulla fascia non si corre? Etc. etc. NON ulteriori domande, non altre 40 domande a gara dovete porre in essere, cari Allenatori 1.0 e Preparatori 1.0, ma dovete DARE - o cominciare a dare - delle RISPOSTE. E le risposte sono queste 2 (di 7, ed a presto le restanti): 1) "La Revisione Sistemistica Calcistica per l'Allenatore 2.0" e 2) "Preparazione 2.0" Se l'avete capita è bene, altrimenti... hai voglia a correre in mutandoni dietro un pallone!

Posted on: 17/11/2015 - Autore: mister nicolino tobia - Prima edizione: giugno 2015 - © Tutti i Diritti sono riservati